Ascoltato oggi, da un sacerdote di cui non conosco il nome: "le nostre lacrime a volte sono il collirio che ci fa vedere meglio quelle degli altri".
Non male, direi...
domenica 8 novembre 2009
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Navigando tra psicopatologia, tempo vissuto, relazioni, polis, visioni del mondo, nonsense, common sense, ed altre amenità

8 commenti:
che cosa vera....
in questi mesi sto vivendo un grande dolore...e mi capita sempre di guardare alla gente chiedendomi che cosa porta davvero nel cuore...
è proprio così...basta avere un pò di pazienza e si sperimenta che nulla è senza senso nella nostra vita.
Ciao A
Collirio potentissimo! Garantito! ;-)
Corretto anche l'"a volte".
Occorre infatti un intreccio di grazia e volontà, di umano e divino.
Altrimenti il dolore può chiuderci ancora più ermeticamente in noi stessi, e renderci ciechi alle sofferenze degli altri.
Bravo il sacerdote!
Amo la precisione ;-)
Un abbraccio!
Aù
Ho mathos ho pathos (conoscere è soffrire).
E un altro sacerdote di mia conoscenza un giorno disse: "Come sono belli i visi lavati dalle lacrime!"
Giovanni
A volte le lacrime aiutano a spazzare via le travi... magari ci guadagna la vista e riusciamo a guardare con occhi diversi i nostri simili!
Forse solo così può avvenire il "prodigio" dell'empatia con gli altri.
Buon fine settimana!
Sì, non male!
Empatia, viene dal greco empatheia, prodotto dall'unione della particella ev e dal sostantivo pathos : letteralmente passione/affetto con... sta nella capacità di immedesimarsi e sentire le stesse emozioni che sente un'altra persona.
Per cui l’essere empatici porta a comprendere e ad aprirsi, in un certo senso, anche alla sofferenza degli altri.
Allora le lacrime possono essere un buon collirio. Ma se l’empatia è soverchiata dalla personale sofferenza, che porta alla chiusura, allora quel collirio non serve a molto.
Bacioni, Vince. Ma mi leggi ogni tanto?
E' proprio vero. Quando uno soffre profondamente, e versa tutte le sue lacrime, é come se si aprisse un sesto senso, il senso dell'amore e della compassione, quello che ci fa sentire fratelli e sorelle, uniti da uno stesso destino. Solo allora ti commuovi e puoi aiutare incondizionatamente, senza aspettarti nulla.
La malattia é una porta che si apre alla via del perdono e all'amore Universale.
By Lilly
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