venerdì 25 settembre 2009

Cocaina e decision making

Una ricerca pubblicata su Nida notes (la rivista pubblicata dall'autorevolissimo National Institute on Drug Abuse, Bethesda, Stati Uniti), ha dimostrato come la cocaina danneggi un circuito neurale molto importante, che collega la corteccia orbitofrontale con l'amigdala basolaterale.
La corteccia orbitofrontale, in particolare, è una importante struttura facente parte della zona più recente, in termini evolutivi, del cervello, ed è  coinvolta nei processi di decision making, cioè nel prendere decisioni. Per la precisione, è coinvolta nell'evitare comportamenti le cui conseguenze si prevedono negative, o nell'entrare in azione per raggiungere un risultato desiderato.
Secondo il dott. George Schoenbaum, la ricerca, condotta sui ratti esposti a cocaina, può spiegare perché i cocainomani abbiano difficoltà ad evitare le terribili conseguenze dell'abuso della sostanza, con relazioni che falliscono, famiglie che si separano, fallimenti finanziari, problemi legali, condotte criminali, e cosi' via.
La cocaina sembra sconvolgere l'abilità di elaborazione delle informazioni del circuito neuronale di apprendimento descritto, impedendo sia agli animali esposti che alle persone che la assumono di imparare dalle esperienze negative e modificare il proprio comportamento adattandolo ai cambiamenti ambientali.
E' cosi' che si rischia di restare imprigionati in pattern autodistruttivi, incapaci di evitare l'accumularsi implacabile di disastri personali.

9 commenti:

  1. Inquietante...
    forse non si ha ancora sufficiente consapevolezza di quanto il nostro cervello sia complesso e fragile.
    A parte le droghe, noto nei miei alunni che alcune funzioni, come l'attenzione, la memoria, il linguaggio sono sempre meno sviluppate. E, se è vero che la complessità del linguaggio riflette quella del pensiero, c'è da interrogarsi seriamente sulle prospettive future.
    Ciao!

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  2. Secondo me, buona parte degli automobilisti che, a Milano, guidano come (loro immaginano) Kimi Raikkonen e urlano come ossessi quando la minima cosa li ostacola, sono sotto l'effetto della cocaina o, al limite, in crisi d'astinenza da cocaina. Che ne dici? E' plausibile?
    Un abbraccio!

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  3. Maradona e altri personaggi famosi cocaina-dipendenti insegnano non a caso!

    I risultati di questa autorevole ricerca non fanno che rendere più drammatico ciò che era già noto circa gli effetti estremamente dannosi, e spesso letali, derivanti dall'uso di cocaina.

    Storicamente la cocaina è stata la droga “delle Americhe”: prodotta e contrabbandata nel Sud veniva consumata nel Nord grazie a un sistema creato nei primi anni ’80 da Pablo Escobar che riversò tonnellate di cocaina in USA.

    Ora è il turno dell’Europa. L’uso della polvere bianca, in declino negli States, è da noi triplicato negli ultimi dieci anni: secondo l’Osservatorio di Lisbona il 3% della popolazione europea consuma cocaina, con un trend in ascesa.

    Un dato allarmante che occorre tentare di contrastare con interventi mirati.

    Un abbraccio
    annarita

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  4. certo che c'è da essere preoccupati...
    vorrei che fosse chiaro però che anche le droghe pseudo leggere, tali non sono...

    in fondo ognuno cerca una droga che lo distolga dai suoi guai, che gli risolva le inquietudini, che gli faccia dimenticare che deve morire... magari non la coca ma la playstation, il denaro, la sessualità, o anche i buoni valori, il volontariato... in fondo tutti cerchiamo Dio e Lui, se siamo onesti, si fa trovare
    dunque a che serve la coca? ma è un discorso lungo...

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  5. @ Myriam
    Tutto vero. Sono d'accordo con te. E forse lavorare sul linguaggio potrebbe servire a migliorare un pò di cose in diversi ambiti. Provaci! Ciao

    @Orsobruno
    E chi ci viene a Milano, allora? Un abbraccio a te.

    @Annarita
    Tutto impeccabile. Ma devo riuscirci a trovare un argomento in cui non sei preparata! ;-)
    Un abbraccio

    @Merins
    E' un discorso molto più che lungo. Ed è vero che chi si occupa di dipendenze in questo periodo storico, non si occupa solo di dipendenze da sostanze (tutte le sostanze, hai ragione, non esistono droghe leggere): accanto a queste sono in crescita vertiginosa le dipendenze senza sostanze (videogiochi, internet, sesso, cibo, gioco d'azzardo). Probabilmente siamo fatti in modo da non tollerare il vuoto, e doverlo riempire. Il problema è con cosa...

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  6. Eh Vince, lo troverai! Ce ne sono tanti di argomenti in cui sono ignorante!!!

    Oggi ti offro la mia solidarietà per la gente di Sicilia colpita dall'ennesima immane tragedia, insieme alla mia rabbia senza fine...

    Un abbraccio.
    annarita

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  7. Grazie molte, Annarita. Rabbia e tristezza...

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  8. Spesso giudichiamo con troppa facilità le persone che arrivano ad usare la cocaina. Sono esseri umani che hanno un trascorso triste, buio, spesso trslucido, accompagnato da abbandoni, solitudine interiore profonda e frature macroscopiche che hanno inciso così tanto l'anima da averla fatta sparire quasi definitivamente. I drogati vanno alla ricerca di quell'anima che non riescono più a trovare, bucandosi, snifando, o facendosi di crack. Non hanno nulla da perdere, non temono più neanche la morte. Spesso ho visto ragazzi con cui ho parlato. Nei loro visi c'era voglia di fuggire, ammarezza nelle loro parole, e nelle loro fragili membra un fremito gelido come quello della morte. Ecco perchè non bisognerebbe mai etichettare nessuno. Ogni persona, ha un suo vissuto, ogni scelta compiuta ha un motivo, spesso molto difficile da capire, ma dettato soprattutto dalla debolezza umana, dettato da circostanze sfavorevoli, da una miriade di situazioni negative. Tra loro ci sono ragazzi che hanno chiesto aiuto e hanno trovato solo porte chiuse per colpa del 'perbenismo' del prossimo...
    Ma c'é anche un'altra gran fetta di drogati che si fanno beffa di noi altri, che si fanno per noia, per emozionarsi. Per loro non ho parole da spendere.
    By Lilly

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  9. IL SOMMO ODORE
    …L’amore e la droga scivolano sul pelo della vita…


    È fatta così
    Melissa
    È fatta così bella
    Che è meglio di ogni calmante.

    È così piena di vita
    Che è possedimento
    Di un giorno di sole
    E a volte
    Solletica l’essenza del tuo corpo
    Mentendo
    Alla sciocca paura di planare
    Da vecchie cascate incorniciate.

    “Sei uscita
    Da specchi del passato
    Poggiati, piaggiati in assuefatti piagosi dispiaceri”.

    È ansimante
    Per un solo bacio sulla guancia
    Melissa
    È fatta così, così sottile
    Che gli riconosci
    I tre specchi del tuo futuro:
    La foglia dell’imbarazzo,
    Il profumo di starsene in pace
    Ed il bianco di un viaggio già sconosciuto.

    Melissa
    Sono estremo e non tremo
    Ma il volto del tuo fiore…
    Oggi, si è contratto verso me
    Intuendone il sommo odore.

    “Sei uscita
    Da specchi del mio futuro
    Infelici e felici di convalescenti piaceri”.


    ©
    Da “Diversi, versi ed ersi”
    di Maurizio Spagna
    www.ilrotoversi.com
    info@ilrotoversi.com
    L’ideatore
    paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

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